Comitato Civico Verdello

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Incontro in Biblioteca del 31 Gennaio 2013

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  Trovate altre foto su http://www.nobiomasselombardia.org/news.php

Ci siamo trovati nella sala della Biblioteca di Verdello Giovedi’ 31 Gennaio per sensibilizzare la popolazione di Verdello sul tema delle centrali. Abbiamo organizzato l’incontro perche’ troppo spesso ci capitava di sentire conoscenti ignari della situazione: “non ne sapevo nulla!”.  Abbiamo affisso i manifesti e distribuito 2500 volantini nelle buche delle lettere annunciando l’iniziativa. Eccovi un resoconto di com’e’ andata

Sala piena con gente in piedi (abbiamo contato circa ottanta persone) ma soprattutto molte facce nuove. Hanno tutti retto le tre ore di incontro (dalle 20.30 alle 23.30) nonostante l’argomento fosse abbastanza tecnico, giocato su relazioni che dimostravano dati alla mano l’impatto degli inquinanti, la scarsa sostenibililita’ energetica e ambientale, l’assenza di ricadute positive in termini occupazionali o economici sul tessuto sociale verdellese. Piu’ della meta’ del tempo e’ stato dedicato a domande e risposte dimostrando l’interesse per quello che sta avvenendo.

L’incontro, moderato da Mariarosa Agostinelli, si e’ aperto con una relazione di Mauro Manzoni che ha stigmatizzato nuovamente la modalita’ decisionale seguita, con un forte richiamo all’articolo 41 della nostra Costituzione, quello che recita che la iniziativa economica privata non puo’ svolgersi in contrasto con l’utilita’ sociale. Subito dopo il presidente del comitato F9 di Cavernago Adriano Carolo e Giuseppe Volpi hanno presentato il coordinamento lombardo dei comitati contro le centrali a biomasse (a cui noi abbiamo aderito) e le prossime iniziative regionali e nazionali e  il quadro delle autorizzazioni per centrali a biomasse sul territorio lombardo. I numeri sono impressionanti. A fine 2011 erano gia’ oltre mille, senza contare quindi le numerosissime  autorizzazioni del 2012, prima dell’entrata in vigore del quinto conto energia.

A seguire Gianluca De Bellis ha presentato il confronto tra dati dichiarati nell’analisi di ricaduta degli inquinanti allegata al progetto con la documentazione ARPA relativa alla campagna di monitoraggio richiesta dall’amministrazione Albani ed eseguita giusto 2 anni fa. Questo confronto smentisce dati alla mano le affermazioni tranquillizzanti del nostro Sindaco sull’impatto ambientale delle centrali. Il dato di emissione annuale di particolato delle centrali e’ pari a 10 tonnellate. Secondo l’ARPA sul nostro territorio oggi vengono prodotte circa 12 tonnellate di particolato (considerando sia il traffico veicolare che le altre sorgenti). L’entrata in esercizio delle centrali portera’ il valore annuo a 22 tonnellate, quasi raddoppiato quindi. Il tutto poi si inserisce in un quadro particolarmente degradato. Nella stessa relazione ARPA si rileva infatti come la qualita’ dell’aria nel periodo di rilevamento fosse addirittura peggiore di quella rilevata negli stessi giorni a Bergamo e in altri siti della cosiddetta “area critica”. Percio’ la decisione di permettere la costruzione di centrali di questo tipo  e’ particolarmente sconsiderata. Rischiamo di spendere milioni di euro per costruire una tangenziale ad est di Verdello per poi tenerci comunque un carico inquinante elevato sull’abitato grazie alle centrali, vanificando (almeno sul fronte della salute) lo sforzo fatto!

Subito dopo John Crawford ha illustrato la tematica della scarsa sostenibilita’ ambientale di queste centrali, con l’insensato consumo di terreno agricolo convertito a produzione di biomassa per alimentare centrali elettriche. Sul fronte dell’efficienza energetica la situazione e’ addirittura paradossale. Poiche’ il gestore del sistema elettrico (GSE) e’ obbligato a ritirare l’energia elettrica prodotta da queste centrali a causa delle normative sugli incentivi, a seguito della contrazione della domanda dovuta alla crisi economica si e’ arrivati alla forzosa riduzionedell’esercizio delle grandi centrali termoelettriche, (grandi e proprio per questo dotate delle piu’ moderne tecnologie di monitoraggio ed abbattimento degli inquinanti e con valori di efficienza energetica vicini al 90%), per tenere accese una miriade di piccole centrali a biomassa scarsamente efficienti (senza cogenerazione siamo al 30-40% ) e mancanti dei sistemi piu’ avanzati di monitoraggio ed abbattimento degli inquinanti. Il tutto a spese del contribuente visto che gli incentivi per le biomasse sono pagati con un sovraprezzo sulla bolletta dell’energia elettrica di ciascuno di noi. A questo si aggiunga il fatto che non ci saranno ricadute occupazioni o economiche (energia a piu’ basso prezzo o acqua calda per riscaldare gli edifici comunali) positive per la realta’ di Verdello.

Ha chiuso gli interventi Francesca Buccoliero che ha ricordato quanto abbiamo fatto e soprattutto le nostre richieste:

  • Integrazione della stazione di rilevamento inquinanti presente nella centrale con il modulo per l’analisi del particolato
  • Trasmissione in continuo dei dati delle analisi dei funi dalla centralina al Comune. Il Sindaco insiste a sostenere la soluzione della visualizzazione dei dati su di un sito web gestito dalla societa’. A nostro avviso controllore e controllato devono essere autonomi e i dati devono andare direttamente dai sistemi di misura agli uffici del decisore politico, unico ad avere l’autorita’ per fermare le centrali in caso di malfunzionamento. Il caso di Cavernago dovrebbe aver insegnato che questi monitoraggi devono essere costanti   per salvaguardare la salute della popolazione ed intervenire in maniera tempestiva.
  • Richiesta di una centralina fissa ARPA presso il centro del paese, viste le condizioni da “zona critica” del nostro paese
  • Richiesta di utilizzo del sistema di cogenerazione (qualora partisse)  per il teleriscaldamento degli edifici pubblici
  • Definizione e sottoscrizione di un accordo 15ennale tra amministrazione e proprieta’ che normi quanto sopra

Subito dopo si e’ aperto un dibattito con i presenti, con diverse osservazioni e suggerimenti per le future mosse.

In conclusione speriamo di aver dato un’ulteriore contributo ad informare la cittadinanza. In secondo luogo ci aspettiamo che il Sindaco, gli assessori competenti e i consiglieri di maggioranza a cui abbiamo mandato a meta’ dicembre per iscritto le nostre proposte ci facciano sapere cosa intendono fare a riguardo. I consiglieri della minoranza di Verdello di Tutti anche ieri sera non hanno mancato di portare il loro sostegno

Non ci fermeremo qui su questo argomento: dopo aver studiato il progetto, le relazioni tecniche sulle emissioni e la relazione ARPA abbiamo preparato un documento che sottolinea alcune “dimenticanze” progettuali a nostro avviso rilevanti che verranno sottoposte all’attenzione dei competenti uffici preposti al rilascio delle autorizzazioni e al controllo. Questo grazie anche al supporto legale che siamo riusciti ad avere sia da Cavernago che da avvocati verdellesi.

Inoltre il coordinamento lombardo, approfittando del clima preelettorale regionale intende chiedere a ciascuno dei candidati Governatori quale politica intende perseguire su questo argomento.

Il comitato intende inoltre continuare la propria attivita’ sottoponendo ad analisi altre tematiche come ad esempio la questione della Tangenziale Est e il degrado ambientale piu’ in generale come la presenza sul territorio circostante di impianti ad alto rischio e la questione rifiuti. Su questi argomenti speriamo di coinvolgere altri cittadini interessati a costituire gruppi di lavoro tematici

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