Comitato Civico Verdello

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Il Sindaco risponde ai firmatari

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Il Sindaco ha deciso di rivolgersi direttamente ai firmatari, scrivendo ad ognuno di loro una lettera datata 25 maggio  2013, con la quale, a suo dire, analizza “uno per uno i punti proposti dal Comitato…”.

Questa lettera, segno di un fastidio evidente per il discreto successo della raccolta firme, contiene alcune inesattezze, e in questo articolo vogliamo riassumere i commenti che abbiamo inviato ai firmatari in una lettera del 1 giugno.

In sintesi, i punti in questione riguardano:

  1. La stima delle emissioni inquinanti. Secondo il Sindaco, “pari a quelle di un camion acceso nella zona industriale di Verdello”. Secondo il Comitato, paragonabili a quelle emesse da 50 furgoni diesel Euro 4 parcheggiati tutti insieme col motore accelerato 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno.
  2. Il monitoraggio delle emissioni. Il Sindaco afferma che: «La centralina prevista per il controllo dei fumi di scarico è già predisposta per tale funzionalità». Il Comitato prende atto, ma ritiene che la sola predisposizione non sia sufficiente, bisogna essere certi che il corrispondente modulo di analisi sarà effettivamente installato.
  3. L’applicazione a Verdello del vincolo imposto a Cavernago. Il Sindaco suppone che se la Provincia ha previsto un vincolo alla centrale di Cavernago, non può non proporla a Verdello. Non dubitiamo, ma vorremmo che questo vincolo fosse suggerito esplicitamente alla Provincia. Si tratterebbe così di una certezza, non di una semplice congettura.
  4. Installazione di una stazione di misura permanente delle emissioni inquinati. Prendiamo atto con piacere della propensione del Sindaco in tal senso.
  5. Benefici per la comunità verdellese. Il Sindaco afferma che sono già in essere accordi con l’operatore economico per il riconoscimento di un contributo a beneficio della comunità verdellese. Il Comitato ritiene che sarebbe stato più opportuno informare tempestivamente la popolazione, e chiede che sia resa pubblica l’entità di tale contributo.
  6. Contenuto dell’accordo con l’operatore. In replica alle proposte del Comitato circa il contenuto dell’accordo, il Sindaco afferma che questo “Verrà fatto in base agli effettivi accordi intercorsi.” Il Comitato chiede che i cittadini vengano informati nel dettaglio circa il contenuto di questi accordi.

Questo per quanto riguarda la replica puntale del Sindaco alle richieste contenute nella Petizione. Vi sono però ulteriori punti da discutere.

Vogliamo innanzitutto rispondere all’accusa di mancata collaborazione che il Sindaco ci muove. Egli afferma: «In data 15-12-2012 n° protocollo 12029 il Comitato mi scrive una lettera, con la quale mi ringrazia della mia disponibilità ma rifiuta la mia collaborazione: non vuole sedersi al tavolo per vedere i progetti e decide di andare avanti per la propria strada contro l’amministrazione. Il documento è protocollato in comune e chiunque lo può visionare».

Leggendo questo documento, inviato per PEC e messo al Protocollo, appunto, chiunque può constatare l’infondatezza delle affermazioni del Sindaco: non vi è traccia, infatti, di chiusura da parte del Comitato. Forse il Sindaco confida nel fatto che nessuno si prenderà la briga di andare a consultare quella lettera protocollata. Noi invitiamo i Verdellesi a farlo per rendersi conto di chi effettivamente racconta il vero.

Ci pare inoltre importante discutere il concetto di democrazia, così come esposto dal Sindaco. Per lui, “democrazia” è il diritto da parte di un operatore di avviare un’attività economica: se questa è lecita e rispetta le Norme di Legge, tale diritto è garantito. Ci pare riduttivo. Da semplici cittadini, siamo convinti che una delle prerogative di una Amministrazione pubblica, per promuovere il bene comune, sia cercare una mediazione tra gli interessi delle parti, spesso contrapposte, affinché nessuno possa subire disagi, danni, limitazioni e via di seguito. A fronte di norme a carattere generale, spetta all’amministrazione locale interpretare queste Leggi ed applicarle con il famoso criterio del “buon padre di famiglia”. La democrazia, secondo noi, si fonda sul dialogo tra le parti – tra tutte le parti – senza escludere alcuno e senza delegittimarlo, specie se associato in comitato civico e a prescindere dalle convinzioni politiche del singolo.

Dobbiamo prendere le affermazioni del Sindaco come verità assoluta e incontrovertibile, o ha intenzione di entrare nel dettaglio, informandoci per bene?

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