Comitato Civico Verdello

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IL COMITATO CIVICO VERDELLO C’È

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Vorremmo rassicurare gli amici, ma soprattutto coloro i quali non sono proprio amici: il Comitato Civico Verdello non si è sciolto, né disperso e tantomeno zittito.
Il Comitato Civico Verdello c’è e continuerà la sua azione a tutela della salute dei Verdellesi, per contribuire a fare del nostro paese un posto il più possibile vivibile.
Altri non hanno parlato o non hanno fatto.

Ad esempio, i lavori nel sito dove è prevista l’installazione dei tre generatori di energia elettrica alimentati ad olio vegetale, dopo la costruzione della cabina elettrica di consegna, appaiono fermi. Nessuno sa – o se sa, non lo vuole far sapere – se queste centrali verranno installate e quando andranno in funzione, ammesso che la convenienza economica nella realizzazione di tali impianti sia ancora effettiva.
Altro esempio: l’Amministrazione comunale non ha dato nessuna risposta ufficiale alla nostra petizione, consegnata ormai sei mesi fa, l’8 maggio 2013.

Il Comitato, invece, si è dato da fare, magari senza clamore, ma nel rispetto delle regole.
Abbiamo aspettato invano che l’Amministrazione comunale ci desse una risposta ufficiale alla petizione protocollata lo scorso 8 maggio, ben 120 giorni, rispetto ai 60 previsti dal comma 1 dell’articolo 89 dello Statuto comunale – entro i quali gli Amministratori avrebbero dovuto notificarci una motivata decisione circa la petizione presentata. Così il 16 settembre 2013 abbiamo presentato al Prefetto della Provincia di Bergamo un esposto a riguardo.
Abbiamo in sostanza percorso tutte le strade legalmente possibili, pur di arrivare ad una composizione della vicenda, ma a tutt’oggi l’unica certezza è il silenzio dell’Amministrazione comunale, assieme alla stasi dei lavori di installazione dei tre impianti.
Ora stiamo aspettando l’esito di questo esposto, auspicando che finalmente la nomina del nuovo Prefetto di Bergamo, dopo mesi di sede vacante, agevoli l’iter; ci auguriamo di ricevere al più presto un riscontro.
Come relazionato nell’assemblea del 22 aprile 2013, è stata stilata, insieme ad uno studio legale, una nota inviata alla Provincia di Bergamo in data 31 maggio 2013 nella quale abbiamo sollevato una serie di rilievi tecnici sulla concessione, in particolare su valori di emissione, sistemi di espulsione dei fumi e sistemi di monitoraggio ambientale previsti nel progetto. Ad oggi non abbiamo avuto ancora riscontro.

Anche la Regione Lombardia ha fatto qualcosa: il 6 settembre 2013 la Giunta regionale lombarda ha approvato il PRIA – Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria.
Il PRIA prevede di estendere entro il 2016 la cosiddetta area critica – ovvero l’area entro la quale devono essere adottate tutta una serie di misure atte a limitare l’emissione in atmosfera di sostanze inquinanti – a 570 comuni lombardi, di cui 74 nella Provincia di Bergamo, Verdello compreso. (Si veda a proposito: http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/398112_no_alluso_di_stufe_e_caminetti_a_legna_no_alluso_dal_15_ottobre_al_15_aprile/?src=alert&when=&now=&click=title)
Valuteremo la corposa documentazione inerente la delibera della Giunta regionale, per verificare se la stessa possa aggiungere nuovi elementi alla vicenda dei tre impianti previsti nel nostro paese e se si evidenziasse altro che possa interessare, riguardante magari il traffico veicolare, e ve ne daremo conto in un prossimo incontro pubblico.

Perfino il Corpo Forestale dello Stato si è mosso: lo si è visto con la chiusura temporanea della piattaforma ecologica di Corso Italia, riaperta lo scorso 22 novembre, con la limitazione al conferimento di alcune categorie di rifiuti. A tale proposito abbiamo presentato al Sindaco, tramite l’ufficio protocollo il successivo 26 novembre, una lettera con la quale chiedevamo:

  • entro quanto tempo la struttura avrebbe potuto di nuovo accogliere quei rifiuti, al momento esclusi; come si dovrebbe comportare la popolazione per detti rifiuti;
  • come intende l’Amministrazione comunale scongiurare il pericolo che questi rifiuti possano essere abbandonati in paese;
  • se non fosse il caso di prendere accordi con il comune di Verdellino al fine di conferire temporaneamente questi rifiuti presso il loro centro di raccolta, distante solo poche centinaia di metri dal nostro.

Abbiamo anche chiesto al Sindaco un incontro pubblico in merito alla vicenda.
Restiamo in attesa che le “Autorità” forniscano risposte alle richieste dei cittadini.

Nel frattempo vi invitiamo a segnalarci questioni, relative alla vivibilità di Verdello, che possano interessare la nostra comunità.

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